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::Trattato di psicologia giudiziaria nel sistema penale



Sono circa 60 anni che non è pubblicato un trattato italiano di psicologia giudiziaria. Da allora la psicologia si è grandemente evoluta quanto a teoria, a sperimentazione e a ricerca. le prospettive di questo volume, che contiene contributi di autori diversi, sono molteplici. Una riguarda i ruoli nel processo: vengono esaminati così il ruolo dell’imputato, quello del giudice, quello della vittima, quello dell’avvocato, quello del condannato , quello del perito e dello psicologo nel processo penale. Un’altra prospettiva riguarda le categorie giuridiche quali per esempio l’imputabilità, il dolo, la capacità a delinquere, la pericolosità e il loro accertamento. Una terza prospettiva riguarda gli istituti processuali quali le prove, le perizie, la sentenza, ecc. il tutto studiato utilizzando diverse teorie psicologiche e principalmente quella psicoanalitica, quella attribuzionale, quella comportamentistica, quella sistemica.

Nel volume tuttavia non ci si limita a rendere conto della applicazioni forensi delle varie branche della psicologia ma si offre un aggiornamento sugli avanzamenti di questa scienza che ne sono premessa necessaria, trattando in particolar modo delle teorie e dei metodi della psicologia, della percezione e del giudizio interpersonale.

Molteplici sono anche le finalità del trattato, che è stato concepito, per così dire, a differenti livelli di astrazione. La prima e più immediata finalità è quella di porsi come "interfaccia" tra le esperienze della psicologia e la pratica giudiziaria per una conduzione del processo più adeguata allo studio dell’uomo e quindi più umana. Un altro livello cerca di contribuire a rimodellare la mentalità degli operatori impegnati nel processo – siano questi giuristi, siano questi rappresentanti di discipline cliniche ed empirico-sociali quali la psicologia, la criminologia, la sociologia e la psichiatria – offrendo del materiale tratto da discipline diverse dalla propria, ma comunque necessario per interagire nel processo. Un altro livello di astrazione, più ambizioso, si propone di sollecitare una legislazione penalistica più adeguata ed efficace rispetto alle conoscenze scientifiche fino ad ora raggiunte.

 

 

 

INDICE

Elenco degli autori

SEZIONE 1

PSICOLOGIA E DIRITTO

Capitolo I. Psicologia e processo: lineamenti generali

(Guglielmo Gulotta)

1.Aspetti storici

2. Identità e differenze tra diritto e psicologia

3. I giuristi e le scienze dell'uomo

4. Limitazioni legali alla utilizzazione della psicologia nel processo penale

5.Ragioni epistemologiche dell'ostracismo dei giuristi

6.Incomprensione degli psicologi delle necessità normative

7. Ripartizioni della psicologia giuridica

8. Psicologia giudiziaria e psicologia sociale: il processo come "problem solving "

9. Il processo penale in quanto sistema sociale

10. Utilizzazioni dirette della psicologia

11. Utilizzazioni indirette della psicologia

12.Prospettive del trattato

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XIX

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Capitolo II. Definizione, indirizzi e metodi della psicologia

(Marcello Cesa-Bianchi)

1.Defìnizione

2.Cenni storici

3.I principali indirizzi

a) la psicofisica

b) la psicofisica soggettiva

c) la psicofisiologia

d) la psicologia della forma

e) la riflessologia

f) il behaviorismo

g) il funzionalismo

h) l'operazionismo

i) l'indirizzo cognitivo

l)la teoria dei sistemi

m) la psicoanalisi

n) l'indirizzo fenomenologico-esistenziale

o) l'indirizzo personalistico

p) l'indirizzo genetico

q) l'indirizzo psicobiologico o di psicologia comparata

r) la teoria dell'attribuzione

s) la teoria del social-exchange

4.I campi di azione

a) psicologia generale

b) psicologia differenziale

c)psicologia applicata

5.La metodologia

a)cenni storici

b)la sperimentazione

c)le indagini clinico-sociali

d)gli apporti statistico-probabilistici

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SEZIONE 2

IL REO

Capitolo III. La questione imputabilità

 

(Guglielmo Gulotta)

I. Premessa epistemologica con E. Gorra

2. Paradigmi per la valutazione della imputabilità

3. Il fondamento della categoria della imputabilità

4. Modello psicoanalitico

5. Modello fenomenologico con O.Canali

6. Modello sistemico

7. La semi-infermità

8. Stati emotivi e passionali

9.Nuove tendenze in materia di rapporto fra imputabilità e infermità mentale

10.Psicologia, imputabilità e trattamento dell'infermo di mente: oggi e

domani con L. de Cataldo Neuburger

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Capitolo IV. La crisi del concetto di imputabilità: prospettive giuridico-penali

 

(Marta Bertolino)

1.Introduzione

2. La giurisprudenza di fronte alla malattia mentale

3. Il paradigma medico

4. Il paradigma psicologico

5. Il paradigma sociologico

6. Stati emotivi e passionali e infermità di mente

7. Della "scientificità" dei paradigmi psicopatologici

8. Psicopatologia e accertamento della imputabilità

9.Prospettive di riforma

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Capitolo V. L’elemento soggettivo del reato

(Olindo Canali)

1.Premessa

2. Colpevolezza ed imputabilità

3. La coscienza dell'azione od omissione

a) Analisi e definizione di coscienza in psicologia

b) Autocoscienza e coscienza dell'azione

c) I processi di attribuzione del comportamento cosciente

4.Il dolo

a) Premesse

b) Intenzione, previsione, progettualità, deliberazione

c) Accertamento delle intenzioni

d) Intenzione e possibilità di scelta

e) L'attribuzione di intenzionalità

f) La motivazione ed i motivi

5.La colpa

a) Premesse

b) La prevedibilità dell'evento

c) Negligenza, imprudenza, imperizia

d) L’attribuzione della colpa

6.Conclusioni

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Capitolo VI. Normalità e referente giuridico: un esame della letteratura psicologica

(Guglielmo Gulotta)

1.Premessa

2.Elenchi di caratteristiche della salute mentale

3.Il contributo della psicoanalisi

4.Vari tipi di approccio al concetto di normalità

5.Normalità soggettiva

6.Normalità statistica

7.Normalità ideale o sociale

8.Normalità clinica e malattia mentale

9.Normalità funzionale o di efficienza

10.Normalità e devianza

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Capitolo VII. Il carattere, i motivi, la condotta e l'ambiente come indizi di personalità, di capacità a delinquere e di pericolosità

(Luisella de Cataldo Neuburger)

1.L’art. 133 c.p. e l'esame della personalità

2.Criteri giuridici di valutazione

3.La ricerca psicologica e il concetto di personalità

4.Il carattere

5.I motivi

6.La condotta

7.L'ambiente

8.L’accertamento della pericolosità

9.Conclusioni

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Capitolo VIII. Accertamento e revisione della pericolosità sociale: la diagnosi psicologica

(Giacomo Canepa)

1. Origine e definizione del problema

2. Diagnosi psicologica e valutazione della "pericolosità sociale"

3. Rilievi critici in base ad osservazioni personali e di collaboratori

4. Il problema valutativo circa la "revisione" della pericolosità sociale

5.Conclusioni

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Capitolo IX. L'identikit psicologico

(Luisella de Cataldo Neuburger)

1.Premessa

2. Presupposti concettuali

3. Approccio scientifico

4.Rilevanza processuale dell'identikit psicologico

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SEZIONE 3

LA VITTIMA

Capitolo X. La vittima

 

(Guglielmo Gulotta - Mauro Riboni)

1.Premessa

2.Vittima, parte lesa, offeso, danneggiato

3. La rilevanza penale delle caratteristiche e qualità della vittima

4.Le predisposizioni vittimogene

a) biofisiologiche

b) sociali

c) psicologiche

5.I diversi tipi di vittima e il loro comportamento

6. Momenti di rilevanza penale del rapporto criminale-vittima

7. La condotta della vittima dal punto di vista penalistico

8.Il contributo della prospettiva sistemica all'analisi del comportamento della vittima

9. La prospettiva attribuzionale

10. Vittimologia attribuzionale della violenza sessuale

11.I danni psicologici per l'offesa subita

12.La riparazione del danno

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SEZIONE 4

IL PROCESSO E LE PROVE

Capitolo XI. Approccio psicologico all’interpretazione delle prove penali

 

(Luisella de Cataldo Neuburger)

1.Prova e indizio nel referente giuridico

2.Sillogismo probatorio e sillogismo indiziario

3.Il criterio di stile narrativo

4.Perché Van Gogh si è tagliato un orecchio?

5.Plausibilità e relazioni strutturali

6.Lo schema di struttura narrativa e il processo penale

7.Conclusioni

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Capitolo XII. La notitia criminis e la valutazione circa la sua fondatezza nel corso delle indagini preliminari

(Cristiania Panseri)

l. Introduzione

2.La scelta di denunciare un reato: motivazioni e processo decisionale del testimone

3.Motivazioni e processo decisionale della vittima

4.Valutazione della notitia criminis ad opera dell'Autorità Giudiziaria

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Capitolo XIII. Psicologia del nesso di causalità

(Emanuela Gorra)

1.Il nesso di causalità nel diritto penale

2.Prospettiva psicologica

3.L’attribuzione di causazione a diverse determinanti

4.Elaborazioni della teoria di Kelley

5Attribuzione causale e controllo dell'ambiente

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Capitolo XIV. La prova documentale

(Luisella de Cataldo Neuburger)

l. Definizione e precedenti storici dell'interpretazione documentale

2. Il contenuto e i fattori di distorsione

3.I criteri scientifici di interpretazione: metodi logico-estetici, metodi

logico-semantici, metodi puramente semantici o psico-semantici

4. Le cinque dimensioni dello spazio semantico

5. Analisi di uno scritto anonimo

a) Caratteristiche del contenuto informativo

b) Analisi del supporto informativo

e) Scopi del messaggio

d) Rapporto dell'autore con il destinatario

e) La personalità dell'autore del messaggio

6. Conclusioni

7.Glossario

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Capitolo XV. Confessione spontanea, confessione indotta e autogiustificazioni

(Laura Cairati).

1. La confessione dell'imputato nel codice penale italiano

2.Importanza effettiva della confessione nel contesto sociale e nel giudizio penale

3.L'interrogatorio nel nostro codice di procedura penale e il c.d. diritto al silenzio

4. L'autoaccusa spontanea

5. Metodi e tecniche di interrogatorio

6. L'interrogatorio estenuante

7.Strategie legislative facilitatrici della confessione e loro matrice psicologica

8. La ritrattazione e la conferma della confessione

9.La confessione circostanziata: psicologia della giustificazione umana

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Capitolo XVI. Psicologia della testimonianza

(Guglielmo Gulotta)

1. Considerazioni introduttive

2. La memoria e il suo recupero

3.L’accuratezza della testimonianza

a) Disturbi della percezione e dell'immagazzinamento

b) Disturbi del recupero e della riproduzione

c) La testimonianza uditiva

4. Fattori influenti sulla capacità di testimoniare

a) L’età

a.1 - La testimonianza dei minori

a.2 - La testimonianza degli anziani

b) La qualità di testimone-vittima

5.La credibilità del testimone

6.La valutazione del contenuto della testimonianza

7.Considerazioni sul trattamento penale del testimone falso o reticente

8.Il disagio dei testimone

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Capitolo XVII. Come nell'interrogatorio la domanda può influenzare la risposta

(Emanuela Gorra - Ilia Rampoldi)

l.Distinzioni sintattiche tra domande suggestive

2.Esperimenti e ricerche sull’influenza della domanda sulla risposta

3.Una ricerca italiana

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Capitolo XVIII. La ricognizione di persona: aspetti psicologici e giuridici

(Cristiania Panseri)

1.Introduzione

2.L’esperimento ricognitivo: gli errori più frequenti

3.Il riconoscimento operato dalla vittima

4.La percezione del volto

5.Orientamenti giurisprudenziali in tema di nullità del riconoscimento

6.Conclusioni

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Capitolo XIX. La propagazione delle dicerie e la testimonianza de relato

(Manuela Morini - Roberto Sparpaglione)

1.Introduzione

2.La testimonianza de relato ed il divieto di cui all’art. 349 c.p.p.

3.L'influenza dei meccanismi difensivi sulla deformazione del messaggio

4.Il processo di consolidamento e le sue fasi

a) La riduzione

b) L’accentuazione

c) L’assimilazione

5.Osservazioni finali

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Capitolo XX. Mezzi atipici di ricerca della verità attraverso l’individuo: ammissibilità ed attendibilità

(Ilia Rainpoldi)

1. Introduzione

2. Il poligrafo

3. L'ipnosi

4. Altre tecniche di ricerca della verità

5.Il punto di vista giuridico

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SEZIONE 5

LA PERIZIA

Capitolo XXI. La perizia psichiatrica e psicologica nel quadro della legge penale

 

(Gian Luigi Ponti)

1. La perizia nel procedimento penale e in quello civile

2. Il criterio probatorio: la perizia quale mezzo di prova

3. Il criterio di neutralità

4. Il criterio di oggettività e di verifìcabilità

5. Motivazione e comprensibilità della perizia

6. Tipologia delle perizie sulla persona

7. Qualifìcazione del perito

8. Obbligatorietà della prestazione peritale

9. Giuramento di verità ed obbligo del segreto

10. Rapporti col giudice

11. Rapporti con i consulenti di parte

12. Deontologia del consulente tecnico di parte

13. Collaboratori tecnici e perizie collegiali

14. Disposizioni particolari per la perizia psichiatrica

15.Metodologia della perizia sulla persona

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Capitolo XXII. La perizia sull'imputabilità

(Gian Luigi Ponti)

1.Il concetto di infermità

2.Quantificazione della infermità e rifiuto di schematismi nosografìci

3.Infermità transitorie e stati emotivi e passionali

4.Le anomalie del carattere ed i disturbi di personalità

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Capitolo XXIII. Altri tipi di perizie sull'autore del reato

(Gian Luigi Ponti)

l.La perizia sull'imputabilità del minorenne

2.La perizia sull'imputabilità dell'alcolista e del tossicodipendente

3.La perizia sulla pericolosità sociale

a) Giudizio di pericolosità dell'imputato

b) Riesame del giudizio di pericolosità

c) Giudizio sulla persistenza della infermità

4.La perizia sulle misure alternative alla detenzione

5.La perizia sulla infermità sopravvenuta

6.La perizia sull'uso personale di stupefacenti

a) Criteriologia per l'accertamento dell'uso personale di stupefacenti

b) L'accertamento del fabbisogno o dosaggio individualec) Il parere sui trattamenti sanitari ed assistenziali

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Capitolo XXIV. Perizie sulla parte offesa e sul testimone

(Gian Luigi Ponti)

l.La perizia sulla vittima di violenza carnale presunta

2.La perizia in tema di circonvenzione di persone incapaci

3.La perizia sulla attendibilità del testimone

a) Testimonianza di persona affetta da infermità di mente

b) Attendibilità del testimone non affetto da infermità di mente

c) Testimonianza di minorenni

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Capitolo XXV. I test psicologici nel sistema penale

(Marco Vagaggini)

1.Definizione dei test psicologici

2.1 test nel campo criminologico

3.I test nel processo penale

4.La diagnosi

5.La prognosi

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Capitolo XXVI. La perizia psicografologica

(Patrizia Bazzani - Manuela Morini)

l.Perizia grafologica e perizia grafica: distinzione

2.Applicazioni nel processo penale

3.Storia della grafologia

4. Validità del metodo grafologico

a) Il contributo della fisiologia

b) Grafologia e psicologia

5. Applicazioni della grafologia nella patologia

6.Conclusioni: attualità e prospettive

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SEZIONE 6

STRATEGIE PROCESSUALI

Capitolo XXVII. L'intervista e il colloquio a fini giudiziari

 

(Guglielmo Gulotta)

1. Introduzione

2. Interrogatorio dell'imputato

3. Esame del testimone

4. Interrogatorio libero del coimputato

5. Confronto

6. Vari tipi di interrogatorio e loro efficacia

7.L’arte dell'interrogare

8. Strategie dell'intervista

9. Come formulare le domande

10. Risposte inadeguate e loro trattamento: alcuni esempi

11.La relazione e il colloquio avvocato-cliente

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Capitolo XXVIII. Ad captandam benevolentiam: La comunicazione persuasiva

(Luisella de Cataldo Neuburger - Guglielmo Gulotta)

l.Premessa

2.Concetti psicologici sulla comunicazione

3.Chi: Fattori associati alla credibilità, autorevolezza e all'attrattiva del trasmittente

4.Attraverso quale canale: Fattori associati al linguaggio e allo stile del discorso

5.In quale contesto: Fattori associati al "clima" psicologico e dell'ambiente

6.Dice che cosa: Fattori associati all'elaborazione ed alla presentazione del messaggio

7.A chi e con quale effetto: Fattori associati all'uditorio

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Capitolo XXIX. Negoziare, mediare, patteggiare, transigere

(Luisella de Cataldo Neuburger)

1.Come, quando e perché

2.Caratteristiche della situazione negoziale

3.Caratteristiche del mediatore

4.Iter negoziale

5.Processo di mediazione

6.Contenuto di mediazione

7.Un caso particolare di negoziazione: la presa di ostaggi

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Sezione 7

LA GIUSTIZIA MINORILE

Capitolo XXX. La minore età

 

(Tullio Bandini - Uberto Gatti)

l. Scienze psicologiche e giustizia minorile

2. Il concetto di immaturità

3. Lo psicologo e il processo penale minorile

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Capitolo XXXI. L'audizione e l'interrogatorio del bambino e dell’adolescente da parte dell’autorità giudiziaria e di polizia

(Fulvio Scaparro - Annamaria Caruso

l. La legislazione italiana

a) Premessa

b) Interrogatorio del minore

c) Audizione del minore nel processo penale

d) Audizione del minore in procedimenti civili o amministrativi

2.Audizione e interrogatorio del minore: rischi di monologo e possibilità di dialogo

a) Premessa

b) Immagine e atteggiamenti del fanciullo e dell'adolescente verso l'autorità giudiziaria e di polizia

c) Diritti del minore e interessi collettivi

d) Scelta, formazione e specializzazione degli adulti

e) Modalità dell'audizione e dell'interrogatorio

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Capitolo XXXII. Il ruolo dello psicologo nel collegio giudicante del Tribunale per i Minorenni

(Claudi Foti)

l. Premessa storica

a) Normalizzazione e rieducazione

b) Umanesimo e compassione

2. La svalutazione e le potenzialità del giudice laico

3. La relazione tra giudice professionale e giudice laico

a) La relazione asimmetrica

b) La relazione simmetrica

4.Confronto e tensione dentro il collegio giudicante e dentro il giudice minorile

5. I problemi dello psicologo di fronte alla risposta penale

a) Ruolo di giudice e ruolo di psicologo

b) L’illusione della causalità

c) L’illusione della libertà

6. Conclusioni e proposte

a) Il giudizio penale

b) La prevenzione

c) La formazione

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SEZIONE 8

PSICOLOGIA DELLA DECISIONE

Capitolo XXXIII. Del giudice e del giudicare

 

(Guglielmo Gulotta)

1.Introduzione

2. Le variabili extra-legali della decisione: interpersonali e sociali

3. Variabili personali inconsce

4. Giustizia cosciente e giustizia dell'inconscio

5. Un esempio canadese di studio del "sentencing"

6. Un modello fenomenologico della sentenza

7. Genesi degli atteggiamenti riguardo all'ordinamento giuridico

8. Il "problem solving" giudiziario

9. Decisione giudiziale e dinamiche di gruppo

10.Tecniche per la decisione collegiale

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Capitolo XXXIV. Psicologia del giudizio interpersonale

(Felice Perussia)

l. Premessa: intervento del magistrato e valutazione dell'altro

2. Il giudizio corretto e il giudizio distorto

3.La percezione dell'altro come oggetto-stimolo

4.La comunicazione non verbale e la percezione delle emozioni

5.La teoria implicita della personalità

6.La struttura cognitiva della valutazione interpersonale

a) I caratteri dell'altro in quanto soggetto

b) La dissonanza cognitiva

c) La proiezione

d) La classificazione

e) Lo stereotipo e il pregiudizio

f) L'effetto alone

g) La profezia che si autodetermina

h) La prima impressione

i) La percezione fisiognomica

7.Il contesto culturale

8.Il contesto interpersonale

9.Conclusioni: la complessità psicologica del giudizio

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Capitolo XXXV. L'attribuzione di responsabilità da parte del giudice

(Emanuela Gorra)

1.Introduzione

2.L'attribuzione difensiva della responsabilità

3.Attribuzioni alla persona e attribuzioni all'ambiente

4.Il coinvolgimento personale dell'osservatore

5.L’attribuzione di responsabilità alla vittima

6.Ulteriori "manovre" di colpevolizzazione sulla vittima

 

 

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SEZIONE 9

IL CONDANNATO

Capitolo XXXVI. Lo psicologo e il carcere

 

(Carlo Serra)

1.Aspetti normativi

2.Difficoltà dell'intervento dello psicologo nella struttura penitenziaria

3.Orientamenti circa il trattamento

4.La realtà carceraria

5. Che fare

6.La formazione degli operatori

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SEZIONE 10

EPILOGO

Capitolo XXXVII. La ricostruzione della realtà nel processo quale realtà convenzionale

 

(Guglielmo Gulotta)

1. Introduzione

2. Lacune nella formazione forense

3. Processo e realtà

4. La selezione dei fatti salienti per il giudizio

5. La prospettiva drammaturgica del processo

6. Linguaggio e processo: cenni di semantica processuale

7. Paradossi giudiziari nella prospettiva relazionale

8.Epistemologia processuale

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Indice delle leggi e degli articoli citati

Indice degli autori a cura di Beatrice Crosti

Indice analitico con Laura Cairati

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