PRESENTAZIONE
Sono lieto di presentare questa
raccolta di studi scritti dal Prof. Ermentini psicanalista, psichiatra e antropologo
criminale, e dal Dr. Gulotta, psicologo e penalista con la collaborazione dì
una équipe scientifica ad alto livello.
Sebbene io appartenga alla famiglia
dei giuristi, ho sempre sostenuto l'esigenza che il diritto penale tragga l'ispirazione
delle sue norme e le direttive della sua applicazione anche da quelle indagini
criminologiche, psicologiche e psichiatriche, che sole valgono ad ancorare la
legge alla realtà dell'uomo delinquente.
Sia l'Ermentini sia il Gulotta
portano notevoli contributi, soprattutto nella prospettiva della psicoanalisi,
ricercando attraverso particolari rnetodologie e schemi concettuali le cause
della condotta criminale all'interno della situazione psichica dell'agente.
In questo senso si ricollegano
a quell'indirizzo scientifico (purtroppo attualmente trascurato in favore di
ricerche di carattere sociologico e statistico che muove dalla premessa che
il fenomeno criminale ha soprattutto una base costituzionale: di questo indirizzo
vi furono in Italia illustri rappresentanti che approfondirono aspetti diversi
di questa impostazione; ma ogni tentativo di scoprire qualcosa di nuovo in questa
direzione, indipendentemente dai suoi risultati, deve essere salutato con piena
adesione, perchè, solo quando si saranno meglio chiariti i rapporti tra l'atto
criminale e i fattori bio-psichici di ciascun delinquente, si potrà dire di
aver fatto un passo importante per la difesa della Società e per la rieducazione
stessa del delinquente.
Taluni degli indirizzi criminologici
oggi di moda hanno dimostrato la loro impotenza a prevenire anche in piccola
parte, l'ondata di criminalità che ha investito tutte le Nazioni. E' necessario
battere vie nuove, se non si vuole che la scienza penale rimanga una sterile
esercitazione dialettica, da un lato, e una sterile constatazione dì fatti,
dall'altro.
Recentemente
(e il Gulotta se ne occupa in questo libro) si è aperto un dibattito sul 47°
cromosomo: non so se questo dibattito porterà risultati concreti, ma è indubbio
che ogni ricerca che
abbia
per oggetto le peculiari intime caratteristiche genetiche, ereditarie e psichiche
dell'individuo, è una piccola finestra aperta Sopra un mondo ancora in gran
parte ignoto, ma che peraltro racchiude la verità.
Pietro Nuvolone