Lintelligenza sociale
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In questo libro si trattano argomenti di interesse generale e comune, quali: nasciamo tutti con la stessa intelligenza? Perché qualcuno è (o appare) più intelligente di altri? Perché certi ottengono a scuola risultati migliori di altri a parità di impegno? Si può diventare più intelligenti, per esempio studiano? Cosa è il senso comune? E la stessa cosa del buon senso? Tutti hanno buon senso? Si può essere saggi solo da anziani? E perché non tutti gli anziani sono saggi? Che rapporto esiste tra personalità, creatività e intelligenza? Nel volume viene proposto il modello della "intelligenza sociale" che è composto da vari attributi che hanno avuto, e continuano ad avere, un esteso riscontro empirico in psicologia. Essa può definirsi una "sintassi del vivere" perché, come nellambito della grammatica la sintassi è la combinazione delle parole nella frase, così lintelligenza sociale rappresenta il complesso articolato ed interdipendente dei dati disponibili a duna certa persona in un certo contesto per raggiungere scopi che si è prefissato per "cavarsela nella vita". Questa attitudine, che è stata un bagaglio necessario della nostra specie (e come saremo arrivati altrimenti fino ad oggi?), appare tanto più indispensabile quanto più ci inoltriamo in unera altamente tecnologica. sono le qualità prettamente umane, infatti, che si renderanno sempre più necessarie in uno scenario informatico e telecomunicazione proprio perché difficilmente riducibili, almeno fino ad un prossimo futuro, a programmi per computer. Karl Kraus diceva che "il diavolo si illude se crede di rendere peggiori gli uomini". Moti psicologi si sono invece impegnati per migliorarli. Siamo un "computer" vivente senza il manuale delle istruzioni. Compito della scienza è di creare questo manuale inferendolo dalle prestazioni del computer umano, procedendo per tentativi ed errori. Certo, luomo ha raggiunto, grazie al suo ingegno, livelli tecnologici avanzatissimi, ma il suo buon senso, la saggezza non hanno fatto tanti passi in avanti: ha gli stessi difetti che si enunciano nei dialoghi di Platone e non ha imparato granché dalle parole di Socrate. Anzi Socrate è stato, e sarebbe ancora, messo a morte; la guerra e la violazione dilagano oggi come ieri, la vita privata degli individui è ancora costellata di meschinità ed astuzie da rigattiere. Sembra che luomo sia più facilmente in grado di elaborare teorie e metologie per dominare la natura, ma poco permeabile a ciò che potrebbe migliorare la vita personale ed interpersonale. molti programmi sono stati realizzati nella prospettiva della psicologia cognitiva per vagliare se gli errori di ragionamento e di giudizio che sistematicamente appaiono nella sperimentazione possono essere evitati tramite un adeguato insegnamento. I risultati sono incoraggianti e in qualche modo giustificano le prospettive di questo volume il cui progetto è, al tempo stesso, umile ed ambizioso; umile perché riprende per lo più temi studiati da altri, ambizioso perché cerca di utilizzarli per produrre delle scorciatoie per una migliore autorealizzazione nella convivenza umana. |
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Presentazione
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XIII . XVII |
| Introduzione
Capitolo 1 Problematiche generali sullintelligenza
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1 . 7 9 |
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6.1. Le analisi statistiche (di Antonietta Curci) |
11 13 16 18 21 29 |
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| Capitolo 2 I fondamenti biologici dellintelligenza 1. Premessa
7.1. I fattori genetici 7.2. I fattori ambientali 7.3. Il caso dei bambini selvaggi |
35 37 38 41 43 46 48 50 52 57 61 |
Capitolo 3 Le teorie classiche dellintelligenza
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65 67 69 72 76 78 87 89 91 |
Capitolo 4 Le nuove teorie dellintelligenza
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97 99 |
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100 108 112 116 119 |
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Capitolo 5 Lintelligenza pratica
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123 125 129 131 135 140 145 |
Capitolo 6 Lintelligenza: uno sguardo dinsieme
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151 153 154 163 163 165 165 167 167 |
Capitolo 7 E possibile migliorare le nostre prestazioni "intelligenti"? Alcuni programmi
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175 . 177 178 180 181 184 185 187 190 193 |
Capitolo 8 Il senso comune e il buon senso
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199 201 202 204 206 209 210 215 . 218 224 230 |
Capitolo 9 Lintelligenza sociale
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233 235 239 242 . 246 248 253 256 261 263 268 271 273 274 276 278 279 281 . 284 |
Capitolo 10 Ragionare meglio
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289 291 293 317 330 |
Capitolo 11 Come affrontare con competenza problemi
umani
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333 335 336 341 346 363 364 |
Capitolo 12 Didattica dellintelligenza
sociale
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373 375 377 380 385 |
Capitolo 13 Verso orizzonti più vasti: la saggezza
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389 391 394 402 407 410 412 |
| Capitolo 14 Tra intelligenza e personalità (di Antonella Curci)
5.1. Alcuni modelli teorici 5.2. Creatività, intelligenza, personalità 5.3. Intelligenze multiple creative
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417 . 419 424 428 430 431 431 434 440 443 |
| Capitolo 15 La politica dellintelligenza (con Antonietta Curci)
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453 . 455 456 459 459 460 . 463 464 465 465 470 475 475 478 482 482 483 |
| Bibliografia indice analitico Indice degli autori |
493 553 555 |